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“L’Iran è pericoloso! Ma dove andate?”. Quante volte ci siamo sentiti ripetere frasi simili prima di partire.
E infatti siamo stati subito bombardati con arte, natura, cultura, un raffinatissimo artigianato e soprattutto con un’ospitalità commovente, fatta di amicizia, regali ricevuti da persone appena conosciute, cene e pranzi prelibati. Un’ospitalità che non dimenticheremo mai.

 

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“L’Iran è pericoloso! Ma dove andate?” E’ vero, queste le frasi più sentite prima di partire ma niente di più infondato. L’unico pericolo in questo paese meraviglioso è quello di attraversare la strada, ma sono bastate poche ore ed un corso accelerato da “torero” e tutto è stato superato. Si un paese meraviglioso ed un popolo affascinante.

 

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“Condivido a pieno il giudizio – condividiamo l’ amicizia di Masoud e l’ aver viaggiato in Iran ….. non discuto sulla politica del governo ma la gente, quella che ti ferma per strada, quella con cui bevi il tea in piazza, quella con cui si lavora …. é una bellezza e una genuinità rara”

 

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Choqa Zanbil e passando per Susa, Bishapur, Persepoli, Nasq –e- Rostam, Pasargade, nomi che evocano antichi imperi e personaggi storici come Alessandro Magno, Dario, Serse, Ciro il Grande…..Ed ancora, città come Shiraz, Yazd, Esfahan, che da sole valgono un viaggio!
Incontrare una cultura diversa, splendide architetture e paesaggi!
Mangiare ottimi cibi!

Maria Vittoria

 

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Sono rimasta incredula dalla bellezza dell’architettura sulla quale mi ero preparata, ma che mai avrei pensato mi potesse fermare il cuore .
Sono rimasta basita nel vedere la bellezza delle donne iraniane.
Sono rimasta ammaliata dall’accoglienza della gente.

Vorrò tornare in Iran…. Non ho vissuto abbastanza…

Grazia Ferretti